In un contesto fiscale internazionale sempre più complesso, i gruppi multinazionali e i fornitori di servizi attivi a livello globale sono chiamati a strutturare le proprie operazioni transfrontaliere in modo efficiente, scalabile e sostenibile nel tempo, anche sotto il profilo normativo.
Per le imprese che operano principalmente verso mercati esteri — sia all’interno di gruppi sia verso clienti indipendenti — il regime di Maquila in Paraguay rappresenta una soluzione consolidata, basata su un quadro normativo chiaro che unisce semplicità operativa e certezza fiscale.
Introdotto alla fine degli anni ’90 come strumento per promuovere le esportazioni industriali e attrarre investimenti esteri, il regime di Maquila si è progressivamente evoluto. Con la crescente internazionalizzazione dei servizi, la sua applicazione si è estesa anche alle attività di servizi destinati all’estero. Oggi il regime copre in generale le esportazioni, sia di beni sia di servizi, purché rivolte a mercati internazionali.
Logica del regime di Maquila
Il regime di Maquila è un quadro giuridico e fiscale speciale che consente a una società costituita in Paraguay di svolgere attività esclusivamente o prevalentemente per clienti esteri.
La società può operare:
- come parte di un gruppo multinazionale, oppure
- come fornitore indipendente di servizi per clienti stranieri
In ogni caso, non agisce come un’impresa domestica autonoma, ma come parte integrata di una catena del valore internazionale.
Dal punto di vista economico, il modello è semplice:
- il Paraguay attrae investimenti e occupazione;
- la società Maquila beneficia di un regime fiscale semplificato e prevedibile;
Questo equilibrio spiega perché il regime sia formalmente regolato e soggetto a controllo.
Profilo operativo
Una società di servizi in regime di Maquila è generalmente – ma non sempre – strutturata come fornitore di servizi “routine” all’interno di un gruppo o di una rete internazionale.
Il suo ruolo dipende dal modello approvato e dalla distribuzione contrattuale di funzioni, asset e rischi con la controparte estera.
Nella pratica, spesso:
- svolge attività operative o di supporto;
- non detiene né sviluppa strategicamente proprietà intellettuale (salvo casi specifici);
- non definisce in autonomia prezzi o strategia commerciale;
- opera sulla base di contratti con controparti estere.
Esempi di attività
Servizi IT e digitali
- sviluppo e manutenzione software
- supporto applicativo e help desk
- gestione e trattamento dati
- testing e controllo qualità (QA)
- monitoraggio operativo della sicurezza informatica
Servizi condivisi e back-office
- contabilità e supporto amministrativo
- gestione pagamenti e incassi
- amministrazione payroll per entità estere
- reporting gestionale e finanziario
- gestione documentale
Customer service e operations
- assistenza clienti
- supporto tecnico di primo e secondo livello
- gestione ordini
- gestione reclami
- gestione account e abbonamenti
Supporto finanziario e rischio
- analisi dati finanziari
- supporto analisi credito
- operazioni di tesoreria back-office
- riconciliazioni e controlli operativi
- supporto compliance (KYC/AML operativi)
Servizi tecnici e ingegneristici
- progettazione su specifiche
- disegno tecnico e modellazione
- documentazione tecnica
- personalizzazioni non strategiche
- supporto tecnico-industriale
Marketing e supporto commerciale
- ricerche di mercato
- analisi performance campagne
- gestione CRM
- qualificazione lead e pre-sales
- localizzazione contenuti
HR e servizi corporate
- recruiting e staffing
- formazione
- amministrazione HR
- gestione dati performance
- supporto mobilità internazionale
Attività generalmente escluse
- decisioni strategiche a livello di gruppo o cliente
- definizione prezzi e politiche commerciali
- proprietà o sviluppo strategico di IP
- assunzione di rischio imprenditoriale
- vendite sul mercato domestico paraguayano
Transfer pricing
La remunerazione della società Maquila segue il principio di libera concorrenza, secondo le linee guida OCSE.
Non esistono margini fissi: la remunerazione viene definita caso per caso, in base alle funzioni svolte e ai rischi assunti.
Quando la società svolge attività a basso rischio:
- si utilizza spesso il metodo TNMM o un approccio basato sui costi
- la società opera con un modello cost-plus
Questo significa:
- i costi operativi vengono rimborsati dal cliente estero
- viene applicato un margine conforme al mercato
La determinazione del margine avviene con il supporto di specialisti di transfer pricing, garantendo coerenza e documentazione adeguata.
Tassazione: aliquota dell’1%
Uno degli elementi chiave del regime è il trattamento fiscale:
la società Maquila è soggetta a un’imposta del 1% applicata esclusivamente sull’utile imponibile (cioè il margine cost-plus).
Implicazioni principali:
- la base imponibile è limitata al ritorno “routine”
- i profitti imprenditoriali restano fuori dal Paraguay
- il risultato fiscale è stabile e prevedibile
Non si tratta di pianificazione aggressiva, ma di una scelta legislativa esplicita per favorire le esportazioni.
Accesso al regime Maquila
L’ingresso nel regime richiede un processo formale di autorizzazione.
In sintesi:
- costituzione di una società locale
- definizione del modello operativo
- preparazione di business plan, contratti e analisi TP
- presentazione della domanda alle autorità competenti (CNIME)
- rispetto degli obblighi continuativi di compliance
Exepy può coordinare il processo maquila in paraguay, collaborando con consulenti locali e autorità per gestire l’iter e le eventuali richieste.
Valore strategico
Oltre al vantaggio fiscale, il regime offre benefici strutturali:
- centralizzazione delle funzioni di servizio
- separazione chiara tra attività operative e strategiche
- riduzione del rischio fiscale
- coerenza tra operatività e struttura fiscale
- costi del lavoro competitivi
- costi infrastrutturali contenuti
In sostanza, il Paraguay consente una strutturazione aziendale solida, non solo efficiente dal punto di vista fiscale.
Conclusione
Il regime di Maquila in Paraguay non è una scorciatoia fiscale, ma un modello regolato per organizzare attività internazionali di servizi ed export.
Se implementato correttamente, consente di strutturare operazioni globali in linea con i principi OCSE, beneficiando al contempo di un sistema fiscale semplice, chiaro e prevedibile.

