La fiscalità territoriale per le imprese
Il Paraguay viene spesso descritto come un Paese con un sistema fiscale territoriale, in cui i redditi prodotti all’estero non sono soggetti a imposizione. Questa affermazione è in gran parte corretta, ma viene anche frequentemente fraintesa se interpretata in modo troppo letterale in un contesto di pianificazione fiscale in Paraguay.
Questo articolo chiarisce cosa significa davvero oggi la tassazione territoriale in Paraguay, come funziona nella pratica e come si applica l’Imposta sul Reddito d’Impresa (IRE) nel contesto attuale.
Imposta sul Reddito d’Impresa (IRE)
La fiscalità territoriale in Paraguay si applica attraverso l’Imposta sul Reddito d’Impresa (IRE), il tributo che colpisce utili aziendali, compensi per servizi, commissioni, plusvalenze e altre attività economiche.
Il Paraguay non tassa le imprese semplicemente in base alla loro residenza. Adotta invece il principio della fonte.
In altre parole, la domanda centrale non è dove è registrata la società, ma:
Dove viene effettivamente generato il reddito?
- Se il reddito è di fonte paraguayana, è imponibile in Paraguay.
- Se è di fonte estera, generalmente resta escluso dall’IRE.
Cosa NON prevede il sistema
Per comprendere bene il modello fiscale, è utile chiarire cosa il Paraguay non fa:
- Non applica un sistema di tassazione mondiale per le imprese.
- Non tassa automaticamente i redditi esteri delle società residenti.
- Non esiste un regime generale CFC (Controlled Foreign Companies).
- Non è previsto un’imposta minima globale.
Se il sistema fosse basato sulla residenza, tutti i redditi esteri sarebbero imponibili per default. Ma non è questo il caso.
Redditi di fonte paraguayana
Un reddito è considerato di fonte paraguayana quando l’attività economica principale che lo genera si svolge nel Paese.
Succede tipicamente quando:
- i servizi vengono erogati dal Paraguay,
- il personale e la struttura operativa si trovano in Paraguay,
- le decisioni strategiche e gestionali vengono prese nel Paese,
- gli asset o i diritti che generano reddito sono utilizzati in Paraguay.
In questi casi, il reddito è soggetto all’IRE con aliquota standard del 10%.
Redditi di fonte estera
Quando l’attività economica è svolta realmente all’estero, con una presenza operativa concreta fuori dal Paraguay, i redditi sono considerati di fonte estera.
Rientrano, ad esempio:
- servizi e consulenze prestati all’estero,
- attività di intermediazione o agenzia svolte fuori dal Paese,
- operazioni commerciali internazionali,
- plusvalenze su asset o partecipazioni estere,
- attività digitali o professionali svolte interamente fuori dal territorio paraguayano.
In questi casi, l’IRE non si applica.
È proprio questo il motivo per cui il Paraguay è considerato una giurisdizione a fiscalità territoriale — e questo principio resta valido anche oggi.
Come funziona nella pratica
Nel sistema attuale, il trattamento fiscale dei redditi esteri dipende dalla sostanza economica, non dalla forma giuridica.
I redditi realmente generati all’estero restano fuori dalla base imponibile IRE, anche se non vengono tassati in altri Paesi.
Tuttavia, le autorità fiscali possono contestare strutture prive di sostanza. Se un reddito è formalmente estero ma di fatto:
- generato,
- gestito, oppure
- controllato
dal Paraguay, può essere riclassificato come reddito di fonte paraguayana e quindi tassato.
In pratica, l’imposizione non nasce dal fatto che il reddito sia “non tassato all’estero”, ma dal suo legame economico con il Paraguay.
Esempi concreti
1. Royalties (diritti di licenza)
Una società paraguayana detiene proprietà intellettuale (software, marchi, know-how) e la concede in licenza a clienti esteri.
Scenario A – Utilizzo all’estero
- La proprietà intellettuale è utilizzata esclusivamente fuori dal Paraguay
- I licenziatari sono soggetti esteri
- Lo sfruttamento economico avviene all’estero
Risultato: reddito di fonte estera → non imponibile IRE
Scenario B – Utilizzo in Paraguay
- La proprietà intellettuale è utilizzata anche nel mercato locale
- Lo sfruttamento economico avviene in Paraguay
Risultato: reddito di fonte paraguayana → imponibile al 10%
Il fattore decisivo è dove avviene lo sfruttamento economico, non dove è registrato il diritto.
2. Commissioni di intermediazione
Una società paraguayana percepisce commissioni come intermediaria tra soggetti esteri.
Scenario A – Attività all’estero
- Negoziazione e operazioni avvengono fuori dal Paraguay
- Nessuna struttura operativa nel Paese
Risultato: reddito di fonte estera → non imponibile IRE
Scenario B – Gestione dal Paraguay
Le funzioni chiave sono svolte dal Paraguay
Risultato: possibile riclassificazione → imponibile al 10%
Conta dove si crea il valore, non la nazionalità dei clienti o il luogo del pagamento.
Conclusioni
Il Paraguay mantiene un sistema di tassazione territoriale per i redditi d’impresa. I redditi effettivamente generati all’estero restano, in linea generale, esclusi dall’IRE.
Le aziende che puntano a ottimizzare il carico fiscale possono anche valutare regimi alternativi, come il Régimen de Maquila, che prevede una tassazione ridotta per specifiche attività di esportazione.
Disclaimer
Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o professionale. La normativa paraguayana e la sua applicazione possono variare in base alle circostanze specifiche. Prima di adottare qualsiasi struttura o decisione, è consigliabile consultare un consulente fiscale qualificato in Paraguay.

